la qualità in Cina
Il discorso della qualità in Cina è molto complesso. I media fanno di tutto per screditare la produzione cinese, e l’investitore farebbe bene a rivalutare tutte le informazioni di cui dispone, almeno se le sue fonti sono i giornali e le tv.
In linea di principio, se è vero che in Asia è possibile spingere la qualità al limite della legalità, è vero anche che scegliendo il giusto fornitore e bilanciando l’investimento con intelligenza si possono raggiungere livelli di qualità molto elevati.
Questa scelta ricade sull’investitore, il quale è consapevole che un prezzo leggermente superiore può significare una migliore qualità del prodotto.
La Cina ha un mercato caotico, ma il presidio sulla produzione consente una elevata sicurezza per quanto riguarda il raggiungimento degli standard concordati. Se è vero infatti che ordinando dei prodotti via internet si rischia facilmente di rimanere scottati, è altrettanto vero che un buon lavoro portato avanti di persona può determinare importanti frutti economici ed elevati standard di qualità.
La produzione cinese ha i mezzi per proporre esperti, tecnici, ingegneri, operai e artigiani di alto profilo, ma è indiscusso che mediamente essi siano tentati di andare a lavorare all’estero a causa del basso costo del lavoro. Il nostro compito consiste proprio nella catalogazione dei fornitori, in modo che sia possibile selezionare quelle realtà produttive capaci di disporre degli standard richiesti dal cliente secondo le sue abitudini e le sue esigenze.
